Rulli, palline e molti altri strumenti per l’automassaggio miofasciale sono diventati accessori indispensabili per molti ballerini. L’automassaggio definito foam rolling include vari strumenti come il rullo di schiuma (foam roller), vari tipi di barre/bastoncini per massaggi e palline disponibili in diverse dimensioni e densità.
Con i rulli, i ballerini usano il loro peso corporeo per esercitare pressione sui tessuti svolgendo un movimento di rotolamento, in cui si genera attrito tra la pelle e il dispositivo utilizzato. Il foam rolling, perciò, può essere considerato una forma di massaggio autoindotto perché la pressione che il rullo esercita sui muscoli assomiglia alla pressione esercitata attraverso la manipolazione manuale da parte di uno specialista.
Si pensa che esso possa migliorare le prestazioni muscolari e la flessibilità, nonché alleviare l’affaticamento e il dolore muscolare. Infatti viene utilizzato sia come attività di riscaldamento prima della performance che come strategia di recupero post-esecizio. Ma è davvero così? Alcuni motivi per cui l’automassaggio attraverso foam roller è diventato una tecnica d’intervento popolare, è sicuramente la sua applicabilità economica, facile ed efficiente in termini di tempo e la sua stretta relazione con il massaggio.
I potenziali effetti indotti dall’autmassaggio con foam roller sono attribuiti a parametri meccanici, neurologici, fisiologici e psicofisiologici. I meccanismi meccanici sono costituiti da una serie di sub-meccanismi, come la riduzione dell’adesione dei tessuti, l’alterazione della rigidità dei tessuti e le risposte tissotropiche (ovvero la capacità di un tessuto di modificare la sua morfologia quando soggetto a una forza esterna o a uno stress meccanico). All’interno dei modelli neurologici, si teorizza che possa potenziare gli effetti analgesici e il recupero muscolare mediando i sistemi di modulazione del dolore. I meccanismi fisiologici, invece, sono l’aumento del flusso sanguigno e della circolazione parasimpatica, dai quali possiamo dedurre che l’automassaggio può migliorare sia
le prestazioni atletiche acute sia il recupero da un intenso periodo di attività.
Le risposte psicofisiologiche possono includere una migliore percezione del benessere e del recupero dovuto all’aumento delle endorfine plasmatiche, alla diminuzione del livello di eccitazione, all’attivazione della risposta parasimpatica e/o all’effetto placebo.
Poiché gli aspetti psicologici giocano un ruolo importante nei ballerini, il fatto che un danzatore senta meno dolore dopo l’utilizzo del roller post esibizione potrebbe essere sufficiente a giustificarne l’uso nonostante l’assenza di benefici fisiologici misurabili. Inoltre, la quasi totale assenza di effetti collaterali potrebbe favorire la pratica a supporto del recupero.
Dalla meta-analisi di Scott W.Cheatham, Morey J.Kolber, Matt Cain and Matt Lee, si evidenzia come il pre-rolling, ovvero l’utilizzo di strumenti di automassaggio prima che si cominci l’esercizio fisico, è una strategia efficace per miglioramenti a breve termine della flessibilità senza diminuire le
prestazioni muscolari, aspetto fondamentale per i ballerini. Mostra anche un miglior tasso di recupero post-esercizio ed effetti positivi sull’alleviamento del dolore.
I ballerini però utilizzano il foam roller al fine di raggiungere il massimo rilasciamento miofasciale, questo può essere paragonato allo stretching passivo, quindi è consigliabile svolgerlo alla fine di una performance o di una lezione. In conclusione dobbiamo distinguere bene tra l’utilizzo prima e dopo la lezione o la performance. Nella fase prima si massaggia il muscolo con lo scopo di aumentare il flusso sanguigno e rendere il muscolo pronto per lavorare. Dopo l’attività ci si concentra maggiormente sui punti di tensioni (trigger point) esercitando una pressione costante con l’intento di allentarla, proprio come succede nello stretching statico. L’unione di foam rolling, stretching statico o dinamico porta sicuramente a un buon miglioramento della flessibilità.
A cura della Dott.ssa Alessandra Vignarelli
Redazione SID – Scienza In Danza
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Bibliografia
– Scott W.Cheatham, Morey J.Kolber, Matt Cain and Matt Lee; “The effect of self-myofascial release using a foam roll or roller massager on joint range of motion, muscle recovery, and performance: A systematic review” in Int J Sports Phys Ther, 2015 Nov.
– Healey, Kelly C.; Hatfield, Disa L.; Blanpied, Peter Dorfman, Leah R.; Riebe, Deborah; “The Effects of Myofascial Release With Foam Rolling on Performance” in Journal of Strength an Conditioning Research, January 2014.
– Andrea Casolo, “Anatomia e Fisiologia muscolare” Nonsolofitness, 2020.
– https://www.liberta.it/blog/foam-roller-per-ballerini-danza-e-massaggio-miofasciale/
– Allison N Schroeder et al. “Is self myofascial release an effective preexercise and recovery strategy? A literature review” in Curr Sports Med Rep. 2015 May.

