L’efficiente equilibrio del danzatore è dovuto ai continui aggiustamenti motori messi in atto a seguito dell’elaborazione di una grande quantità di informazioni sensoriali. Le informazioni arrivano al sistema nervoso sia dal mondo esterno, sia dal mondo interno (ovvero dall’organismo) e si dividono in tre grandi categorie: esterocettive, enterocettive e propriocettive o cinestetiche.
- Informazione esterocettiva: deriva dall’esterno del corpo; esempi di fonti di informazione esterocettiva sono la vista e l’udito.
- Informazione enterocettiva: proviene dall’interno del corpo, come la sensazione di fame.
- Informazione propriocettiva o cinestetica: questi due termini vengono spesso usati come sinonimi e indicano l’insieme delle informazioni sensitive interne riguardanti la posizione relativa ad articolazioni, la tensione dei muscoli e l’orientamento del corpo nello spazio. Queste informazioni, ad esempio, permettono al danzatore di riconoscere la corretta posizione delle braccia o delle gambe durante un salto. L’informazione propriocettiva è fornita al sistema neuromuscolare dai recettori periferici chiamati propriocettori. I quattro propriocettori principali sono: i recettori vestibolari, i recettori delle capsule articolari, gli organi muscolotendinei del Golgi e i fusi neuromuscolari. Le informazioni che derivano dai canali esterocettivi, enterocettivi e propriocettivi costituiscono un segnale di Input che viene elaborato dal cervello e dal sistema neuromuscolare. Grazie all’elaborazione corretta dell’Input e all’efficiente risposta motoria il danzatore riesce a mantenere l’equilibrio durante l’esecuzione del gesto. Quando si verificano problemi di equilibrio, dunque, è opportuno indagare se è presente un deficit a livello dei sistemi coinvolti e conseguentemente impostare un programma di allenamento specifico per il danzatore. Solitamente in questi casi si parte dall’allenamento focalizzato sul miglioramento delle capacità propriocettive. Ecco una linea guida per la progressione da poter eseguire per un allenamento propriocettivo:
- Esercizi con appoggio su superficie stabile con occhi aperti
- Esercizi con appoggio su superficie stabile con occhi chiusi
- Esercizi con appoggio su superficie instabile con occhi aperti
- Esercizi con appoggio su superficie instabile con occhi chiusi
- Esercizi con appoggio su superficie stabile con occhi aperti e perturbazione esterna
- Esercizi con appoggio su superficie stabile con occhi chiusi e perturbazione esterna
- Esercizi con appoggio su superficie instabile con occhi aperti e perturbazione esterna
- Esercizi con appoggio su superficie instabile con occhi chiusi e perturbazione esterna
- Esercizi con fase di volo ad occhi aperti
- Esercizi con fasi di volo ad occhi chiusi
dr. Romeo Cuturi

