Gli infortuni più frequenti nei danzatori sono correlati soprattutto alla tipologia di disciplina studiata. Nei danzatori classici si verificano soprattutto infortuni a carico degli arti inferiori in particolare possiamo osservare casi di distorsione di caviglia, di tendinitie o di fattura da stress. Le femmine presentano maggiori infortuni a livello del piede a causa dell’utilizzo della scarpa da punta mentre i maschi sono interessati maggiormente da infortuni di colonna vertebrale a causa dei lift e delle prese. I danzatori contemporanei inoltre presentano spesso infortuni agli arti superiori a causa del lavoro di partneraggio e di floorwork al suolo.
Per recuperare dall’infortuno è importante gestire la fase acuta in maniera corretta e recarsi da un fisioterapista esperto nella traumatologia del danzatore e nel recupero del gesto danzato.
Spesso è necessario anche l’intervento del medico esperto in medicina della danza per la valutazione di esami diagnostici.
Possiamo identificare 4 fasi di recupero dall’infortunio per i danzatori:
Il riposo e la protezione della zona infortunata si gestiscono tramite il protocollo POLICE nela fase acuta. Successivamente il carico di lavoro, l’eventuale riposo e il grado di protezione cambiano a seconda del quadro clinico, della diagnosi e della prognosi.
Non sempre è necessario fasciare la zona infortunata tuttavia spesso si ricorre a fasciature come ad esempio nei casi di distorsione. In questi casi si valuta l’utilizzo del nastro rigido bianco oppure del nastro elastico colorato chiamato kinesiotape.
L’utilizzo della tipologia di nastro e la modalità di applicazione cambiano a seconda del grado di infortunio e dellla valutazione fisioterapica.
Per evitare di infortunarsi è suggerito svolgere una corretta programmazione dell’allenamento grazie al supporto di un preparatore atletico competente nella danza. Il preparatore atletico si occupa di strutturare la Periodizzazione dell’allenamento che preserva ad esempio dal’insorgenza di traumi dovuti a distorsione, frattura da stress, tendinite, borsite, periostite, overtraining e bornout.

In alcuni casi si può recuperare a distanza di qualche giorno grazie al supporto di un fisioterapista esperto nella danza talvolta il recupero può essere più lungo.
È opportuno avere un approccio positivo all’infortunio e intervenire subito appena questo si verifica. L’errore da non commettere è trascurare i primi segni e i primi sintomi che potrebbero portare a situazioni più complesse da gestire nel lungo periodo.
Il movimento deve essere svolto in maniera corretta con il supporto tecnico del clinico pima e del preparatore poi perché un movimento scorretto potrebbe comportare una recidiva dell’infortunio o causarne di nuovi.
Per svolgere il movimento tecnico corretto dopo un infortunio è necessario seguire il programma di lavoro impostato con il fisioterapista e il preparatore atletico. Tra le più comuni precauzioni troviamo lo svolgimento di un attento riscaldamento in preparazione al movimento e un corretto defaticamento alla conclusione della sessione di lavoro.
Il fisioterapista esperto nella medicina della danza accompagna il danzatore dopo l’infortunio gestendo la riabilitazione e la rieducazione tecnica specifica in modo da far tornare il danzatore a ballare in sala senza correre il rischio di infortunarsi nuovamente.
La riabilitazione dei ballerini consiste nello svolgimento di esercizi riabilitativi specifici, utilizzo di elettromedicali e interventi di manipolazione del distretto infortunato da parte del fisioterapista.